Da ieri al Melbookstore c’è … una libreria tessile

Una libreria tessile

Già, si tratta di una libreria un po’ speciale.

In pieno centro a Firenze alla libreria Melbookstore c’è una novità.

Un esperimento di commercio equo e solidale fuori dai suoi circuiti tradizionali.

In mezzo a libri, video, dvd e cd, nell’angolo bar, da oggi c’è un nuovo piccolo scaffale.

Se lo guardi da lontano sembra una libreria come le altre, sembrano libri con copertine molto colorate quelli che vedi, tutti in fila uno accanto all’altro.

Invece non è così, non sono libri, raccontano ugualmente storie, ma sono stoffe.

Alessandra ha avvolto i tessuti attorno a tavolette di legno della grandezza di un libro. Poi ci abbiamo messo le etichette con la loro storia, la provenienza e i consigli per il lavaggio, la lavorazione, il prezzo.

Sono tessuti indiani.

Ogni tessuto – e non è tanto per dire – ha una storia a sé.

Alessandra l’Abate (Weavers’ Wheel), che ha curato il progetto e le ha portate a Firenze, passa molto tempo della sua vita in India cercando di creare contatti tra tutti coloro che sono coinvolti nella storia di quei tessuti.

I coltivatori del cotone, i cardatori, i filatori, i tessitori e chi colora i tessuti.

Ogni tessuto è a forte intensità umana. Molte mani hanno toccato quella stoffa, molte persone ci hanno lavorato, molte ore sono state spese per crearli. Lavoro artigianale, intenso. Su alcuni progetti sono coinvolte comunità Gandhiane che lavorano secondo i principi del Mahtma Gandhi.

I tessuti sono in vendita presso la libreria Melbookstore in centro a Firenze, nei pressi di Piazza Duomo.

Maggiori info le trovate su:
https://libreriatessile.wordpress.com/
– Melbookstore Via de’ Cerretani 16r Firenze, Roberta Perugini tel +39 055 287339
– Referente a Firenze per il progetto di Alessandra L’Abate:
  Ilaria Morelli ilariamorelli @virgilio.it
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Un pensiero riguardo “Da ieri al Melbookstore c’è … una libreria tessile

  1. Ho scoperto “per caso” l’esistenza di questo sito e di questo progetto….ma me ne sono già innamorata!!!
    Mi sembra meraviglioso, un’idea geniale!
    L’arte di tessere, di intrecciare nodi, fili e trame…di legare e collegare richiama a significati che vanno anche oltre il tessuto, ma che si collegano con la formazione, l’educazione, i processi di conoscenza!
    Io sono ricercatrice (precaria!) a Scienze della Formazione di Bologna e mi occupo di didattica e nuove tecnologie, inclusione educativa, nonchè di cooperazione internazionale e nuove cittadinanze, e trovo dei significati così affini alle varie tematiche di cui mi occupo (comprese le “tecnologie” come i computer, che nascono proprio dal telaio!!!) che ho voglia di conoscervi di più!…Intravedo intrecci comuni…. 🙂
    Grazie davvero!!!

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