Trama e ordito di una crisi. Un articolo in inglese sulla lotta dei tessitori in India

Weft and warp of a crisis
Vivek S.
Aseem Shrivastava

Though more people in India are in the textile sector, than in any other of the economy, bar agriculture, hostile and indifferent government policies are giving it short shrift
Handloom weavers from all over the country are on a 72-hour hunger strike at Jantar Mantar in New Delhi from today in protest against the government’s textile policy. The protest is led by Rastra Cheneta Jana Samakhya, the State Handloom Weavers’ Union of Andhra Pradesh. Weavers from Chhattisgarh, Karnataka, Kerala, Orissa, Tamil Nadu and Uttar Pradesh are participating in it.
Some of the most pressing issues of the handloom industry relate to budget allocation and policy-making. Hence the protest is timed to coincide with the winter session of Parliament. Its aim is to draw national attention to the long-standing problems of this industry before the Budget Session. Meagre budgets for handlooms year after year have not recognised the significance of this industry in providing productive livelihoods in rural areas.
More people in India are in the textile sector than in any other of the economy, bar agriculture. Approximately, one out of 12 households in India derives its primary income from it. And the survival of one out of 60 Indian households (according to the founding president of the National Handloom Weavers Union, Macherla Mohan Rao) depends on the viability of the handloom economy.

tessitori

The Hindu DISCOLOURATION: Orienting the handloom industry towards the international economy is a wrong step by the government. Photo: R.M. Rajarathinam

Debt, intermediaries

However, thanks to indifferent, even hostile, policies by successive governments, handloom-weaving is in severe crisis today. In some States, the advent of intensified competition in the era of aggressive globalisation has forced scores of weavers to take their own lives. Even official estimates show that due to unbearable debt burdens, about a 1,000 weavers may have committed suicide in Andhra Pradesh alone since 2002. According to the National Handloom Census of 2009-10, close to 60 per cent of India’s weavers today fall below the poverty line, and 80 per cent face high debts, being at the mercy of intermediaries who also double up as moneylenders, controlling access to both markets and raw materials. These key inputs have become increasingly more expensive since the advent of globalisation in the 1980s.
Mechanisation
From the colonial era, the handloom economy has had to face the consequences of State policies that have consistently promoted increasing mechanisation and automation. While the mill sector — in the throes of crippling debt — continues to find favour with governments ever willing to offer sops and subsidies (often in the name of scientific or technical advancement) to it, the handloom economy has consistently received third class treatment.
One metre out of every four of the country’s cloth is produced in the handloom economy, yet it gets just one rupee out of 20 spent by the government on the textile industry. Another way to comprehend the injustice is to remember that while one out of five people working in the textile sector as a whole is a handloom weaver, s/he gets just one government rupee for every Rs.20 allocated per worker in the mill sector (and even this is cornered by the captains of industry).
For reservation act
At the heart of the weavers’ demands is that the government redress the situation through the implementation of the Handloom Reservation Act, negated by blatant and illegal duplication of handlooms by powerlooms. They are also demanding their entitlement of higher allocation in the central budget and an assured, affordable supply of the key inputs of yarns and dyes.
The government has sought to address the weavers’ crisis by trying to orient the handloom industry towards the international economy. This is outrageous folly.
The truth is that the handloom economy is deeply rooted in local cultures, traditions and markets. To lose sight of this is to persist with the mindset that is the source of the handloom industry’s crisis. Such an outlook also betrays a poor understanding both of the unemployment in the country’s modern sectors as well as of the handloom economy’s capacity to meet the challenge of large-scale rural employment, if enlightened policies are followed.
Those protesting at Jantar Mantar from December 10 to 13 are there in the faith that the resolution of these issues lies in the strength of collective action by weavers from around the country.
(Vivek S. is a Hyderabad-based analyst. Aseem Shrivastava, a Delhi-based writer and economist, is the author, with Ashish Kothari, of Churning the Earth: The Making of Global India, Viking Penguin, New Delhi, 2012).

Primo prototipo dello scaffale per la Libreria Tessile

Ecco il primo prototipo della Libreria tessile ovvero lo scaffale realizzato appositamente per esporre le tavolette di stoffa nel vostro negozio – bottega – emporio – boutique – spazio vendita….

Il prototipo è stato realizzato gratuitamente – a sostegno del nostro lavoro in india – dalla dalla falegnameria Genero alla quale si potranno inviare gli ordini dei nuovi scaffali. E’ verniciato con una vernice neutra ed opaca che ne lascia intatta la naturalezza del legno. Falegnameria Genero Danilo <fal.genero@alice.it>
La misura è standard per accogliere 14-16 tavolette in modo che l’investimento non sia troppo impegnativo.
Un vano più piccolo ha la funzione di accogliere volantini, depliant e documentazione fotografica per diffondere maggiori informazioni sul prodotto e sulla filiera etica ai consumatori – clienti che le desiderino.
Le tavolette con i tessuti sono in vendita presso la Cooperativa – Centrale del Commercio Equo Altra Qualità alla quale potete rivolgervi appunto per l’acquisto. AQ vende le tavolette a set di 6 in colori misti. Non è possibile acquistarne in muro inferiore e nemmeno scegliere i colori. Il prezzo potete richiederlo direttamente alla Cooperativa Altra Qualità che ne cura la distribuzione: info@atraq.it.
Sempre ad Altra Qualità si possono richiedere i depliant descrittivi di questo piccolo progetto di solidarietà del Tessile Etico..
Alessandra Bianca L’Abate
lo scaffale in quattro mosse …

Gandhi e la società attuale

2 ottobre 2012

nella giornata mondiale della nonviolenza

Biblioteca di Scienze Sociali 
dell’Università di Firenze
Via delle Pandette n.2

incontro per arricchire il “Fondo per la nonviolenza” della Biblioteca, grazie ai nuovi libri donati ad Alberto L’Abate dai suoi amici gandhiani, indiani ed italiani

Programma dell’incontro

  • ore16 -16,20 : visita al Fondo librario, ed alla Libreria Gandhiana, guidata dalla direttrice della Biblioteca Lucilla Conigliello (secondo pianoB),  e consegna dei nuovi preziosi volumi  (81)  donati da una Associazione Gandhiana di Madurai, dalla Fondazione Langer di Bolzano, e da molti  altri amici;

  • ore 16,20 – 16,40: visita alla mostra fotografica: “Tracce tessili di un programma costruttivo”, 30 foto di Claudia Gori scattate durante l’esperienza al villaggio indiano di Alampundi, a testimonianza del programma “Libreria tessile” lanciato da Alessandra Bianca L’Abate;

  • ore 16,45 – 17,30:  nella sala didattica della Biblioteca, al piano terreno: relazione di Antonino Drago, dell’Università di Pisa, su “Importanza di Gandhi per la cultura e la politica contemporanea”;

  • ore 17,30 – 19,00: presentazione, in Powerpoint, da parte di Alberto L’Abate, del suo ultimo libro, in inglese, sulla metodologia di ricerca per la pace, con discussione  introdotta da Vittorio Capecchi, dell’Università di Bologna – metodologo di fama internazionale, direttore delle riviste: “Quality and Quantity”, e di “Inchiesta”. 

Knit cafè alla libreria IBS.it bookshop

Dal 1 ottobre 2012 riprende l’appuntamento dei Knit cafè alla libreria IBS.it bookshop di via de’ Cerretani dove è ospitata la prima libreria tessile.


Ormai alla sua quarta edizione ogni lunedì dalle 17.00 alle 19.00 nella caffetteria di IBS.it bookshop  Knit cafè  si effettuano incontri dove si lavora a maglia, uncinetto, si prende un tè e si fanno quattro chiacchere tra appassionate di tricot e non solo.

Come ogni anno, anche quest’anno il Knit vuol dare risalto al problema dell’ambiente con incontri con produttori di filati ecosostenibili  e laboratori sul riciclo e riprendere le antiche tradizioni dei lavori femminili con esperte che faranno dimostrazioni.


Già dai primi incontri parteciperà Marianne, esperta insegnante di maglia, che sarà poi con noi tutti i primi lunedì del mese per insegnare l’arte della maglia dalle basi fino alle finiture più raffinate attraverso la realizzazione di piccoli accessori di cui fornirà schemi e descrizioni.

Ci sarà Laura Scaccioni, (http://laurascaccioni.blogspot.it/)  un vero  vulcano di idee che stupirà tutti con i suoi lavori  maglia e uncinetto realizzati con le più moderne tecniche creative.

Durante il ciclo dei nostri incontri avremmo ospiti Le FELTRAIE (www.lefeltraie.it ) che ci racconteranno la loro esperienza di recupero e utilizzo di lane locali, e faranno un laboratorio sulla filatura a mano! Parteciperanno insegnanti di tessitura a mano e di tombolo che ci dimostreranno l’arte di questi antichi lavori.

Avremmo la partecipazione di ALTAROSA ( http://www.altarosa.it) che è produzione e vendita di abiti naturali e da coltivazione biodinamica che negli incontri ci spiegherà la propria filosofia e proporrà piccoli laboratori.

Avremo la partecipazione di Nodisnodati (www.nodisnodati.it) per un laboratorio di uncinetto a forcella e avremo la  partecipazioni di stilisti fiorentini fra cui Giorgio Vannini (www.giorgiovannini.it), che disegnerà per noi degli accessori e  lancerà la sfida di realizzarli durante gli incontri Knit , quest’anno il progetto  sarà la realizzazione di  un tubino su suo disegno.

Ci sarà Gomitoli’s , azienda di filati che parteciperà per mostrare la nuova collezione di filati autunno inverno (www.gomitolis.it) e che proporrà piccoli laboratori seguiti dalla propria insegnante.

Roberta Perugini
Ibs.it Bookshop
Via de’ Cerretani 16r 50123 Firenze
Tel. 055 287339

Le tavolette della libreria tessile distribuite dalla centrale del commercio equo Altra Qualità

Uno degli ultimi sviluppi per la libreria tessile e’ che le 240 tavolette importate nel 2012 sono ora distribuite dalla centrale del commercio equo Altra Qualita’ di Ferrara che ha molto a cuore le sorti dei produttori del Gandhi Rural Center.
Pertanto le botteghe del mondo possono richiedere ad Altra Qualità le tavolette di tessuti per “ricaricare la libreria tessile”….
Alessandra

dal sito di Altra Qualità

http://www.altraq.it/

Storie di tessuto: la libreria tessile
Stoffe a metraggio che celano storie, messe in una teca di legno che invece dei libri, raccoglie tessuti del Sud dell’In­dia. E’ la libreria tessile, un progetto nato per far conoscere e diffondere l’arte della tessitura a telaio manuale indiana e allo stesso tempo aiutare un’organizzazione di commer­cio equo, GRRC. Tutti gli scampoli sono in 100% cotone, tessuto a mano al telaio tradi­zionale e trattato con colori a basso impatto ambientale. Ogni tessuto ha una storia a sé e la racconta l’etichetta. Sono disponibili in set in colori assortiti, suddivisi tra set in tinta unita e set a righine. Ogni scam­polo misura 120×310 cm. Sono bellissimi da usare così o da trasformare in abiti, tovaglie, copricuscini e tutto ciò che la fantasia suggerisce.

http://www.altraq.it/product_info.php?manufacturers_id=184&page=5&products_id=15663

Gli abiti di Federica con i tessuti di Weavers Wheel

Cara Alessandra,

ti scrivo dopo un pò di tempo.
spero che tu stia bene.
qui ti ho allegato alcune foto dei miei vestiti (mi piacerebbe caricarle sulla pagina della Libreria Tessile, se si può fare, ma non so come) per far vedere quante cose si possono produrre e come possono continuare le storie di questi tessuti con l’amore per la produzione artigianale e l’interesse nella produzione di questi tessuti e per le persone che ne fanno parte.

A presto Alessandra, ti aspetto a Firenze.
Federica Giordano