WEAVERS’ WHEEL partecipa a “Ma come ti vesti?” – 2°appuntamento con il tessile critico a Firenze sabato 14/6

Sabato 14 giugno 2014 in occasione del Mercato Contadino AGRIKULTURAE presso la BiblioteCaNova Isolotto – via Chiusi, 4/3a – Firenze dalle 10.30 alle 13.00 si terrà “ma come ti vesti?”2°appuntamento con il tessile critico, campagna Abiti Puliti.

Partecipano:

MADE IN NO: progetto di produzione e commercializzazione di indumenti realizzati nel rispetto dell’ambiente, dei lavoratori e delle lavoratrici

WEAVERS’ WHEEL: “la ruota dei tessitori”,progetto di tessile et(n)ico che si ispira al modello di sviluppo di Mahatma Gandhi

Primo prototipo dello scaffale per la Libreria Tessile

Ecco il primo prototipo della Libreria tessile ovvero lo scaffale realizzato appositamente per esporre le tavolette di stoffa nel vostro negozio – bottega – emporio – boutique – spazio vendita….

Il prototipo è stato realizzato gratuitamente – a sostegno del nostro lavoro in india – dalla dalla falegnameria Genero alla quale si potranno inviare gli ordini dei nuovi scaffali. E’ verniciato con una vernice neutra ed opaca che ne lascia intatta la naturalezza del legno. Falegnameria Genero Danilo <fal.genero@alice.it>
La misura è standard per accogliere 14-16 tavolette in modo che l’investimento non sia troppo impegnativo.
Un vano più piccolo ha la funzione di accogliere volantini, depliant e documentazione fotografica per diffondere maggiori informazioni sul prodotto e sulla filiera etica ai consumatori – clienti che le desiderino.
Le tavolette con i tessuti sono in vendita presso la Cooperativa – Centrale del Commercio Equo Altra Qualità alla quale potete rivolgervi appunto per l’acquisto. AQ vende le tavolette a set di 6 in colori misti. Non è possibile acquistarne in muro inferiore e nemmeno scegliere i colori. Il prezzo potete richiederlo direttamente alla Cooperativa Altra Qualità che ne cura la distribuzione: info@atraq.it.
Sempre ad Altra Qualità si possono richiedere i depliant descrittivi di questo piccolo progetto di solidarietà del Tessile Etico..
Alessandra Bianca L’Abate
lo scaffale in quattro mosse …

Le tavolette della libreria tessile distribuite dalla centrale del commercio equo Altra Qualità

Uno degli ultimi sviluppi per la libreria tessile e’ che le 240 tavolette importate nel 2012 sono ora distribuite dalla centrale del commercio equo Altra Qualita’ di Ferrara che ha molto a cuore le sorti dei produttori del Gandhi Rural Center.
Pertanto le botteghe del mondo possono richiedere ad Altra Qualità le tavolette di tessuti per “ricaricare la libreria tessile”….
Alessandra

dal sito di Altra Qualità

http://www.altraq.it/

Storie di tessuto: la libreria tessile
Stoffe a metraggio che celano storie, messe in una teca di legno che invece dei libri, raccoglie tessuti del Sud dell’In­dia. E’ la libreria tessile, un progetto nato per far conoscere e diffondere l’arte della tessitura a telaio manuale indiana e allo stesso tempo aiutare un’organizzazione di commer­cio equo, GRRC. Tutti gli scampoli sono in 100% cotone, tessuto a mano al telaio tradi­zionale e trattato con colori a basso impatto ambientale. Ogni tessuto ha una storia a sé e la racconta l’etichetta. Sono disponibili in set in colori assortiti, suddivisi tra set in tinta unita e set a righine. Ogni scam­polo misura 120×310 cm. Sono bellissimi da usare così o da trasformare in abiti, tovaglie, copricuscini e tutto ciò che la fantasia suggerisce.

http://www.altraq.it/product_info.php?manufacturers_id=184&page=5&products_id=15663

Gli abiti di Federica con i tessuti di Weavers Wheel

Cara Alessandra,

ti scrivo dopo un pò di tempo.
spero che tu stia bene.
qui ti ho allegato alcune foto dei miei vestiti (mi piacerebbe caricarle sulla pagina della Libreria Tessile, se si può fare, ma non so come) per far vedere quante cose si possono produrre e come possono continuare le storie di questi tessuti con l’amore per la produzione artigianale e l’interesse nella produzione di questi tessuti e per le persone che ne fanno parte.

A presto Alessandra, ti aspetto a Firenze.
Federica Giordano

 

 

Se la libreria è tessile… un articolo del Corriere Fiorentino.it

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/arte_e_cultura/2012/24-gennaio-2012/se-libreria-tessile-1902995121307.shtml

Se la libreria è tessile. Stoffe a metraggio che celano storie, messe in una teca di legno che invece dei libri, raccoglie tessuti del Sud dell’India. Con una mostra fotografica

 

Foto Claudia Gori
Foto Claudia Gori

Stoffe a metraggio che celano storie, messe in una teca di legno che invece dei libri, raccoglie tessuti del Sud dell’India. E’ la libreria tessile, presente dal 2009 al secondo piano della libreria Melbookstore Seeber della città, in zona caffetteria.

Tutto parte da un programma di sviluppo tessile, frutto di varie realtà di produttori del Sud dell’India, coinvolti nella rete tessile Weavers Wheel (cardatori, filatori, tessitori, tintori) attivata dalla fiorentina Alessandra L’Abate, militante tessile in India dal 1995. Inizialmente sviluppando un mercato locale, poi “tessendo relazioni” e portando i tessuti agli artigiani della fierucola, (fatta per 22 anni), in modo amichevole e simbolico. Tessuti disponibili in quattro tipologie, dai colori cangianti fino alle fantasie più etniche o a quadretti. Fra questi, parte importante della libreria tessile, sono i tessuti provenienti dal Gandhi Rural Centre, un villaggio del Sud dell’India.

Una cooperativa di artigiani, solo tessitori. «Tutti sono tessuti a mano e trattati con colori ecologici (a basso impatto ambientale), ma non vegetali», chiarisce Alessandra L’Abate. Il Gandhi Rural Centre ha chiuso lo scorso marzo insieme a tutte le sue attività produttive. Attualmente il progetto/emergenza, spiega Alessandra «è quello di liberare il magazzino dai tremila metri di questi tessuti che sono rimasti e che poi, non esisteranno più…». Ma che continueranno a fare la storia della libreria tessile. «Il progetto era nato venticinque anni fa per rispondere ad un bisogno di lavoro che, oggi, non esiste più». In India c’è più benessere e la classe media è aumentata; molte persone trovano lavoro nell’edilizia e questo permette alle famiglie di restare unite, cosa che nel villaggio non è mai stato possibile perché pensato per “dare una mano agli ultimi degli ultimi”, ovvero i disabili, mai ad intere famiglie.

Una capanna, un primo telaio e il disperato bisogno di lavorare di cinque donne ammalate di lebbra, è nato così questo piccolo villaggio indiano sostenuto poi da Alessandra e dal commercio equo (cooperativa Ravinala) La storia di Alessandra si compie sulle strade dell’India ma inizia in Toscana dove partecipa sin da giovanissima a programmi di tessitura in centri di risocializzazione. «Quando arrivai al villaggio GRC, scoprì però che la tipologia del lavoro, era completamente diversa. Dove lavoravo in Italia era una questione terapeutica e non occorreva produrre un reddito… lì invece, il concetto era completamente diverso perché ci dovevano vivere».

Tessile Etico, India, attualità del Mahatma Gandhi: la “Libreria Tessile” e le proposte della rete Weavers Wheel” è l’incontro previsto per il 30 gennaio alla Melbookstore (ore 17 ) nell’ambito del Knit Cafè e patrocinato da Aditi Onlus che vedrà il confronto fra le diverse realtà comprese nel progetto.Il tutto corredato da una interessante mostra fotografica (fino al 19 febbraio) sui ritratti che la pratese Claudia Gori ha scattato durante la sua visita al villaggio di Alampundi lo scorso ottobre. Il viaggio nel Sud dell’India è stato, per la giovane toscana, l’occasione di un reportage fra stoffe, volti di bambini, paesaggi e famiglie indiane.

Laura Villoresi
24 gennaio 2012