MALKHA

Che cos’è il malkha e cos’ha di speciale?

• Il malkha è un tessuto in puro cotone realizzato, direttamente dal cotone grezzo, nei villaggi vicini agli stessi campi di cotone
• Combina i principi tradizionali indiani di produzione del tessuto con una moderna tecnologia su piccola scala
• É efficiente in termini energetici in quanto evita l’utilizzo dei pesanti macchinari necessari per fare, trasportare e disfare le balle di cotone
• Il malkha è bello, soffice, resistente alle pieghe e mantiene la sua forma per molto tempo

Il procedimento per ottenere il malkha sperimenta la possibilità per i coltivatori e i tessitori di beneficiare gli uni degli altri e, allo stesso tempo, può rendere anche la filatura un’attività realizzabile in ambito rurale. É l’anello mancante per una industria tessile integralmente rurale che utilizza materie prime e capacità produttive locali.

La tecnologia utilizzata dal malkha è un procedimento nuovo e rivoluzionario, dove il cotone è maneggiato con delicatezza per preservarne le qualità essenziali.

Nel procedimento malkha l’intera catena di produzione del tessuto di cotone si basa sul villaggio, minimizzando i danni ambientali. Attualmente il malkha è prodotto in alcuni villaggi dell’Andhra Pradesh.
I problemi del procedimento tradizionale

Al giorno d’oggi, benché in molte parti dell’India i coltivatori di cotone e i tessitori, vivano gli uni a fianco agli altri, essi non hanno tra loro un legame produttivo diretto.

Quasi tutto il cotone dell’India è coltivato da piccoli nuclei familiari, in piccole fattorie di poco più di un ettaro. I coltivatori sono oggi costretti a coltivare le varietà di cotone adatte ai macchinari moderni, con una fibra più lunga e robusta per sopportare i rigori della lavorazione ad alta velocità. La coltivazione di queste varietà è molto rischiosa per gli agricoltori indiani, per l’alto costo dei semi e delle sostanze chimiche necessarie. Quindi, se il raccolto va male, le perdite sono alte e tutte a carico del coltivatore.

Oggi in India, la tessitura con telaio a mano impiega il più alto numero di occupati, dopo l’agricoltura, ed è in gran parte eseguita in ambito rurale. Circa il 13% della produzione totale di tessuto del paese, viene dai telai a mano ed è principalmente di cotone. Il grande vantaggio di mercato del telaio a mano, costituito dalla immensa varietà (ogni regione ha la sua particolare tessitura), viene perduto quando tutti i telai devono usare lo stesso filato di provenienza industriale.

La tecnologia del procedimento convenzionale di lavorazione del cotone, utilizza vapore e alta pressione per pressare i fiocchi di cotone in balle ad alta densità, distruggendo così la separazione naturale esistente fra le fibre. Per eliminare gli effetti della pressatura in balle, c’è bisogno di un lunga serie di costosi macchinari. La forza utilizzata nel fare e disfare le balle distrugge buona parte delle importanti qualità del cotone, quali l’assorbenza, la durevolezza, la morbidezza, l’elasticità. Il trasporto delle fibre ai grandi cotonifici centralizzati e poi quello del filato ai distanti centri di tessitura fa aumentare i costi, l’inquinamento e il consumo di combustibili fossili.

L’alternativa del malkha

Il malkha è un’industria basata esclusivamente a livello di villaggio, che usa materie prime locali e capacità produttive locali e sperimenta una possibilità per coltivatori, filatori e tessitori di trarre vantaggio comune dalla catena di produzione del tessuto di cotone.

Il macchinario chiamato Gramaspinner, utilizzato nel malkha per le operazioni di prefilatura, sfrutta una tecnologia rivoluzionaria, nella quale la fibra di cotone viene lavorata con delicatezza preservandone le qualità essenziali. Nel procedimento malkha, “dal campo al tessuto”, la catena di produzione diventa efficiente sul piano energetico in quanto evita la pressatura e l’apertura delle balle di cotone e il loro trasporto tra una fase e l’altra. A differenza dei pesanti macchinari delle filande convenzionali, la piccola e leggera pre-filatrice a controllo elettronico del malkha, sfrutta il galleggiamento naturale del cotone. Assieme all’unità di filatura può essere installata presso i campi dove è prodotto il cotone e vicino ai centri di tessitura con telai a mano.

Tutti i tessuti malkha sono fatti al telaio a mano. Al momento, il malkha usa cotone coltivato da agricoltori locali senza l’uso di pesticidi chimici. Mano a mano che gli agricoltori passano alla coltivazione organica, il malkha seguirà la stessa strada.

Il malkha fornisce buoni tessuti ai consumatori e possibilità di lavoro per l’India rurale dando corpo ai principi gandhiani di autosufficienza del villaggio.

Il tessuto malkha è soffice, lustro, assorbente, tiene bene il colore e il suo aspetto fioccato rivela la sua origine di prodotto fatto a mano.

 

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