Alessandra L’Abate

Alessandra L’Abate  nasce a Firenze il 9/4/63 da una coppia di attivi operatori per la Pace che le trasmettono un forte amore per la vita di Comunita’, i valori del Servizio e gli insegnamenti di Gandhi.  Diplomatasi come maestra d’Asilo, svolge numerose esperienze formative in vari contesti fra cui la Comunita’ di Nomadelfia, la Comunita’ degli amici dell’Arca, la Free Pancole Country University.
Fin dall’ adolescenza mostra una forte predisposizione verso l’Arte della tessitura a mano come strumento che: lungo il corso della sua esistenza, diverra’ il filo conduttore della sua opera di servizio sociale. Nel 1984, a nome  della Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze, svolge attivita’ di insegnamento di tessitura in corsi professionali diretti a detenute politiche all’interno della casa Circondariale di Sollicciano. Negli stessi anni si trasferisce alla casa per la Pace di San Gimignano e avvia, a nome della USL (ASL) di Siena ed altri enti pubblici, attivita’ di tessitura con adolescenti, giovani, ed anziani diversamente abili. Per dieci anni svolge un ruolo attivo nella gestione delle attivita’ della Casa per la Pace (centro di formazione alla Nonviolenza) affiancando il padre Alberto che ne e’ l’ideatore. L’attivita’ tessile la condurra’ nel 1994 in India, lungo un filo invisibile che le apre la strada per formarsi al servizio fra i tessitori di comunita’ rurali nella memoria del Mahatma Gandhi.

Il suo percorso di autoformazione allo sviluppo ha inizio grazie alla collaborazione spontanea e volontaria con organizzazioni non governative italiane operanti in India: Cospe, Terres des hommes, Mani Tese. Questo percorso continua in India dove, dal 1994 al 2001 trascorre lunghi periodi a fianco di solide e valide realta’ ispirate al modello di sviluppo rurale Gandhiano: Mitraniketan, Gandhi Rural centre, Gandhigram, Magan Sangrahalaya, Sampoorna Kranthy Vidyalaya, Sewagram.

Nel 2002 una crescente necessita’ di stabilizzarsi in India la porta di fronte all ’allora Console Indiano la quale, riconoscendo il potenziale valore del suo contributo allo sviluppo, la incoraggia concedendole un Visto quinquennale. Questo le permette di spostare la residenza e di trasferirsi stabilmente in India, dando l’avvio ad una nuova fase operativa del suo lavoro.

A conclusione del primo ciclo di cinque anni, in maggio 2007 Alessandra rientra in Italia per sei mesi con la speranza di un ulteriore rinnovo del Visto. L’attuale legge Italiana, che si esprime in crescenti dinieghi del Visto di ingresso in Italia verso gli Indiani ha fatto recentemente scattare un meccanismo di reciprocita’ con severe ristrettezze nella concessione di Visti per l’ingresso in India richiesti da Italiani. Nell’attesa si stabilisce presso il Centro Sieci di mani Tese e collabora alla buona riuscita di programmi per la trasformazione sociale promossi nell’ambito fiorentino.

Un gradito segno di fiducia di alcuni attivi esponenti indiani sul valore del servizio di Alessandra giunge all’attenzione dell’Ambasciatore Indiano a Roma che rispondera’ positivamente alla richiesta. Impegno rinnovato che la vedra’ partire il 7 novembre 2007 per avviare il prossimo ciclo di attivita’.

Dal 1983 al 2003, nonostante i frequenti viaggi in India, non manca mai al prezioso appuntamento annuale “Fierucola del Pane”, che raccoglie – in Piazza Santissima Annunziata a Firenze – agricoltori, pastori, artigiani ed innovatori ambientali per due memorabili giorni di mercato e scambio sui temi dell’economia domestica, dell’autoproduzione dei semi, dell’ecologia.Temi assai in sintonia con il modello Gandhiano.

Amante dell’arte tessile, Alessandra partecipa attivamente alla creazione ed alle attivita’ del Coordinamento italiano tessitori che ad oggi conta circa 600 iscritti.

Amante dei viaggi e dell’ospitalita’ partecipa attvamente allo sviluppo di SERVAS, Associazione che promuove la Pace nel mondo attraverso una rete di ospitalita’ internazionale.

Nel 1997 il Gandhi Rural Rehabilitation Centre, centro tessile del villaggio di Alampundi (Tamilnadu) le affida il ruolo di consulente di marketing. Parallelamente Alessandra promuove piccole azioni per sostenere ed orientare negli studi e nella formazione i figli dei tessitori del GRRC orientando la sua attenzione verso la formazione giovanile.

Dal 1998 al 2005 collabora con l’Associazione RAM in qualita’ di mediatore culturale guidando 12 gruppi in viaggi di Turismo responsabile nel Sud India.

In collaborazione con il Corso di Laurea per Operatori di Pace e mediazione del conflitto presso facoltà di Scienze della formazione dell’Universita’ di Firenze, Alessandra partecipa al monitoraggio di esperienze formative per ricercatori e laureandi.

Durante il corso degli anni si rende disponibile come mediatrice culturale per favorire esperienza di scambio invitando ed accompagnando esponenti di movimenti Indiani in Italia.

Nel 1999, in un breve programma in India finanziato dall’Unione Europea tramite il COSPE, (Weaving Connections) avvia i primi passi di quello che diverra’ un vero e proprio net-work di Comunita’ ed operatori tessili che operano oggi attiviamente per la trasformazione e sostenibilita’ del settore – minacciato dalla carenza di lavoro anche a causa dell’apertura dei liberi mercati – dal quale dipendono finanziariamente,  solo nello stato del Tamilnadu, tre milioni di persone (2% della popolazione).

Nel 2000 Gandhigram Khadi Trust la invita ad operare per migliorare la qualita’ dei prodotti ed elaborare nuove strategie di produzione e marketing tessile per offrire un concreto supporto ai 200 tessitori dislocati in nove villaggi. Anche a Gandhigram Alessandra avvia un programma per giovani ragazze orfane divenendo per esse un importante riferimento affettivo che cambiera’ il loro destino, incoraggiate da Alessandra e dalla Direttrice dell’Istituto, in un percorso di formazione artistica (danza, arti pittoriche tradizionali, musica).

Nel 2001 partecipa al Social Forum (Mumbay) lanciando sul mercato nazionale i tessuti in khadi tinti con risorse vegetali. Questo portera’ vari clienti direttamente ai gruppi coinvolti.

Nel 2005 Magan Sangrahalaya (Maharastra) la invita a svolgere un piano di studio per la sostenibilita’ finanziaria del laboratorio di tinture vegetali mentre Sampoorna kranthy Vidyalaya (Istituto per la rivoluzione totale, Gujurath) evidenzia il bisogno di una mano nella distribuzione dei tessuti e dei prodotti tessili realizzati da piccole comunita’ emarginate di musulmani affetti dai danni del terremoto.

Sempre nel 2005 decide di concentrarsi nello sviluppo del mercato locale (in India) avviando la prima “Bottega del Mondo” nel territorio di Goa. Esperienza difficile che la porta scontrarsi con il suo idealismo, con qualche errore nella scelta dei collaboratori e con delle difficolta’ burocratiche della legislazione indiana verso gli stranieri. quest’ attivita’ porta ad una grave perdita finanziaria che spinge Alessandra a concedersi un anno di riflessione astenendosi dall’azione diretta; periodo che trascorrerà fra Italia, Canada ed India.

Durante questo periodo essa stabilisce i contatti con WARP (weave a real peace), network tessile negli Stati Uniti.

Affiancata alla passione per il tessile mantiene forte rilevanza la sua attenzione verso il settore educativo e, dopo aver svolto sporadiche attivita’ di Arte con bimbi di strada e di villaggio, nel 1997 Alessandra fonda la prima Cocco school nel villaggio di Alampundi.

Nel 2006 viene eletta fra i membri del Consiglio Direttivo di IFFAD (International Foundation for Fair trade and Development), centrale del Commercio equo con sede a Chennai che offre servizi a 50 gruppi di produttori. L’anno seguente, dopo una lunga e sofferta analisi sui crescenti limiti del Commercio Equo e Solidale internazionale, Alessandra si dimette dal consiglio di IFFAD.

Sempre nel 2006 si appassiona al dialogo fra il cristianesimo ed il pensiero Gandhiano, avviato dal Movimento dei Focolarini di Chiara Lubich. Partecipa attivamente ad un paio di conferenze presso l’Universita’ di Gandhigram in India che la portano ad approfondire la conoscenza di modelli applicati  di economia alternativa: L’economia di Comunione (Focolare), l’Economia Gandhiana (Kumarappa), The gift economy (l’economia del dono  promossa ad Auroville).

Sul filo di queste esperienza Alessandra ed il suo team di collaboratori lanciano – in collaborazione con l’Associazione Namaste’-Onore a te, onlus (S.Lazzaro di Savena, Bologna) l’economia dello scambio e del servizio (KI$ economy), che e’ tuttora applicata ad un unico progetto in fase sperimentale.

Nel 2007 Alessandra diviene la referente responsabile (in Italia ed in India) del programma Briciole di Solidarieta’ promosso assieme all’Associazione Namaste’ di S. Lazzaro di Savena.